Legge di Bilancio 2018 e Bonus Casa

Ecobonus 2018
Ecobonus 2018 istruzioni per l’uso
02/27/2018

Cosa cambia e cosa resta con la nuova Legge di Bilancio 2018

Conferme modifiche e novità: confermato il bonus sulle ristrutturazioni con un anno di proroga e uno sconto fiscale del 50% così come l’ecobonus che mantiene il suo 65%. Per quanto riguarda il bonus condomini la proroga è fino al 2021 e le detrazioni vanno dal 70 al 75% come per il Sisma Bonus con aliquote fra il 75 e l’85%. Fra le novità l’introduzione del bonus verde con una detrazione del 36%.

Ecobonus per interventi di efficientamento energetico: infissi e caldaie.

Gli incentivi per coloro che eseguono interventi volti all’efficientamento energetico dell’immobile proseguono per tutto il 2018 ma a cambiare sono le aliquote disponibili. Per la sostituzione di infissi, schermature solari, caldaie a condensazione e a biomasse, la detrazione Irpef passa al 50%. Restano confermati al 65% gli interventi per l’installazione di pompe di calore, pannelli solari per il riscaldamento idrico e i lavori sul rivestimento esterno della struttura edilizia.

Bonus Ristrutturazioni

Prorogato anch’esso di un anno, avremo tempo fino al 31 dicembre 2018 per avvalerci del bonus ristrutturazione del 50% su una spesa complessiva non superiore ai 96.000,00 Euro. Ricordiamo che anche nelle Legge di Bilancio 2018 nel bonus ristrutturazione rientrano una lunga serie di interventi, quali:

  • Interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro conservativa e ristrutturazione, eseguiti parti comuni di edifici residenziali oppure su singole unità abitative. 
  • interventi di ripristino su edifici colpiti da calamità
  • adeguamento della struttura per l’adozione di ausili incluse tecnologie che migliorino la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di Handicap
  • Interventi per accrescere la sicurezza dell’immobile, quali: installazione o rafforzamento di cancellate e recinzioni sugli edifici; inserimento e ripristino di grate alle finestre; installazione di porte blindate o rinforzate; sostituzione di serrature e lucchetti, installazione di sistemi di rilevazione di effrazione sugli infissi; serrande e tapparelle metalliche con sistema di blocco, vetri antisfondamento, casseforti a muro, sistemi di videosorveglianza collegati a centri di vigilanza, rilevatori di fumo.
  • Cablatura degli edifici e sistemi di contenimento dell’inquinamento acustico
  • Installazione di impianti per l’impiego di fonti energetiche rinnovabili che rispondano al fabbisogno dell’immobile
  • Interventi per la messa in sicurezza statica della struttura per l’adeguamento dell’edificio alle direttive antisismiche 
  • Interventi per bonifica amianto
  • Tutte le spese di consulenza, progettazione, le prestazioni professionali e le spese sostenute per perizie e sopralluoghi, necessari alla realizzazione degli interventi di cui sopra
  • Tutte le spese per l’acquisto di materiale
  • Oneri di urbanizzazione e bolli

 

Bonus condomini e Sismabonus

Confermati e prorogati fino al 31 dicembre 2021, secondo le aliquote previste dalla legge di Bilancio 2017. Dunque  agevolazioni importanti con percentuali che vanno dal 70 al 75%. Stesso discorso per il sismabonus prorogato fino al 2021 con le stesse aliquote: dal 75 all’85%.

Bonus Verde

Introdotto dalla legge di Bilancio 2018 e in vigore quindi dal 1 gennaio del prossimo anno, il bonus Verde è un’agevolazione che consente la detrazione del  36% delle spese sostenute per il verde dalla singola unità immobiliare, o dal condominio; il testo massimo di spesa è di 5.000,00 Euro. Il verde oggetto di spesa può essere indistintamente destinato a un terrazzo oppure a un giardino.

Fondo di garanzia per incentivare gli interventi

Per consentire l’investimento nell’efficientamento energetico del proprio immobile con la Legge di Bilancio 2018 viene predisposto un fondo nazionale per garantire i prestiti finalizzati alla riqualificazione energetica. Il fondo avrà a disposizione fra Ministero dell’Ambiente e MISE 50 milioni di Euro all’anno per gli anni dal 2018 al 2020. Con questo provvedimento dovrebbe essere più agile l’accesso ai fondi necessari per i lavori di riqualificazione anche da parte dei ceti meno abbienti.

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